Il distanziamento sociale imposto dalla pandemia ha indotto il Centro PIME di Milano a elaborare nuove strategie per mantenere aperti i canali di comunicazione con i suoi missionari sparsi in tutto il mondo

PIME: la prossimità nel lockdown


Il distanziamento sociale imposto dalla pandemia ha indotto il Centro PIME di Milano a elaborare nuove strategie per mantenere aperti i canali di comunicazione con i suoi missionari sparsi in tutto il mondo.

Anche nel Centro PIME di Milano, sede del Pontificio Istituto Missioni Estere, le restrizioni imposte dal lockdown hanno impedito gli incontri in presenza durante i difficili mesi della pandemia.

Per non perdere i contatti con i giovani che abitualmente frequentano il centro e con i missionari impegnati nelle varie aree del mondo, il PIME ha elaborato nuove forme di comunicazione virtuale, attraverso videoconferenze, trasmissioni via internet e collegamenti sui social.

Tutte queste iniziative hanno permesso di mantenere aperta la comunicazione con le aree più povere del mondo, dove i missionari hanno potuto raccontare in diretta le difficili condizioni di vita della popolazione locale, aggravate dalle conseguenze economiche della crisi pandemica.


La continuità dell’impegno missionario anche durante la pandemia

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