Al centro di Carugate sorge una splendida villa che risale alla fine del XV secolo: fu la dimora di campagna della famiglia di Cecilia Gallerani, la “Dama con l’ermellino” ritratta nel celebre dipinto di Leonardo, e conserva uno splendido patrimonio artistico, meta delle visite guidate organizzate dal FAI il 23 giugno 2019

La villa Gallerani a Carugate


Al centro di Carugate sorge una splendida villa che risale alla fine del XV secolo: fu la dimora di campagna della famiglia di Cecilia Gallerani, la “Dama con l’ermellino” ritratta nel celebre dipinto di Leonardo, e conserva uno splendido patrimonio artistico, meta delle visite guidate organizzate dal FAI il 23 giugno 2019.

L’edificazione di villa Gallerani risale probabilmente agli stessi anni in cui Leonardo fu ospite della corte sforzesca a Milano: è infatti legata alle proprietà terriere che Fazio Gallerani, padre di Cecilia, possedeva sul territorio di Carugate almeno dal 1476, anno in cui ricevette la concessione della roggia Gallerana da Galeazzo Maria Sforza. Fazio è da considerarsi il fondatore della villa suburbana, allora isolata nella campagna, ma fu il figlio Galeazzo che la completò intorno al 1520 con una raffinata decorazione: non è escluso che abbia contribuito alle scelte stilistiche anche la sorella Cecilia, donna di elevata cultura artistica, la cui presenza a Carugate è documentata da una lettera datata 3 marzo 1506.

Delle due splendide sale affrescate del piano terreno, la prima presenta una volta a stella, la seconda a ombrello: entrambe sono decorate con un particolare tipo di decorazione pittorica tipica del Rinascimento, chiamata “grottesca”, che imita l’arte romana del I secolo d.C., caratterizzata dalla raffigurazione di esseri ibridi e mostruosi, che si fondono in decorazioni geometriche e naturalistiche, strutturate in maniera simmetrica. Uno stile che si ispira alle raffigurazioni della Domus Aurea di Nerone, i cui resti furono scoperti a Roma proprio nel 1480 e divennero subito un modello popolarissimo tra i principali artisti dell’epoca. Le immagini delle sale affrescate di Villa Gallerani, attraverso figure antropomorfe e zoomorfe, costituiscono l'encomio della nobile famiglia di origini senesi che si era trasferita a Milano pochi decenni prima. L’origine rurale della villa è evidente nella sua struttura che fonde un’architettura castellana tipica dei manieri nobili, come la facciata cubica e le istanze costruttive delle dimore rinascimentali, sintomo di un nuovo rapporto tra l’uomo e la natura circostante. Nel corso dei secoli la villa è sempre appartenuta ai discendenti dei Gallerani, tra i quali sono annoverati anche gli attuali proprietari, la famiglia Melzi d’Eril.

Una guida d’eccezione, l’architetto Elisabetta Ferrario Mezzadri, storica dell’arte e presidente del Fai Martesana, ha presentato il 23 giugno 2019 le visite guidate all’interno della villa, spiegando le particolarità dello splendido patrimonio artistico che ancora oggi contiene.


L'architetto Elisabetta Ferrario Mezzadri ci accompagna nella visita di villa Gallerani


Le visite guidate del FAI

Un’intensa e appassionata partecipazione di pubblico ha contraddistinto le visite guidate della villa nella giornata del 23 giugno 2019. Le porte dell’antica dimora rinascimentale sono rimaste aperte tutto il giorno per i visitatori grazie alla sollecita disponibilità dei proprietari e all’encomiabile impegno dei volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano. Un’occasione per conoscere da vicino un gioiello architettonico di inestimabile valore, cuore del primo nucleo urbano della città di Carugate, ricchissimo di opere d’arte e di reperti fondamentali per la ricostruzione della storia del territorio.

  • L’architetto Elisabetta Ferrario Mezzadri accoglie i visitatori al cancello sud di villa Gallerani.
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