VIS, grazie a Kayrós una cucina è diventata la prima porta di casa

La cucina di Kairós coordinata da Davide Mesfun.

L'ingresso della cucina di Kairós.

La cucina di Kairós

Guido Boldrin e Davide Mesfun durante l'intervista
"Non esistono ragazzi cattivi" è il principio valoriale che guida Kayrós dal 2000, anno in cui don Claudio Burgio, oggi cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, ha fondato la comunità insieme a un gruppo di famiglie e cittadini attenti al tema dell'accoglienza.
Nella sede di Vimodrone vivono oggi circa quarantacinque ragazzi tra i 14 e i 25 anni, in gran parte provenienti dal circuito penale, che proprio in comunità portano avanti il proprio percorso di reinserimento con il sostegno di una ventina tra educatori e operatori. Ogni progetto educativo nasce dall'ascolto e dalle passioni dei ragazzi, e per molti di loro questa passione è la cucina.
Grazie alla campagna COOKING BRO, sostenuta da BCC Milano attraverso il programma VIS su ideaginger.it, Kayròs ha raccolto 46.773 euro da 346 sostenitori, pari al 312% dell'obiettivo iniziale, e ha potuto realizzare una cucina professionale al servizio dell'intera comunità.
Qui i ragazzi imparano a lavorare le materie prime, ricevono un compenso e acquisiscono competenze utili per il futuro: dei primi due coinvolti, uno ha ripreso gli studi e l'altro lavora oggi in un ristorante. La cucina è diventata anche un luogo di incontro e di dialogo, dove le ricette dei diversi Paesi d'origine diventano occasione di confronto e dove educatori e ragazzi costruiscono giorno dopo giorno una relazione di fiducia reciproca.
Nel video, i referenti della comunità raccontano il valore di questo spazio e ringraziano gli oltre trecento sostenitori che hanno creduto nel progetto, molti dei quali hanno già potuto condividere la tavola con i ragazzi.



