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VIS-à-VIS è la rubrica che dà voce ai protagonisti delle campagne di crowdfunding sociale sostenute da BCC Milano attraverso il programma VIS. Questo episodio racconta l'Associazione Kayros onlus e la campagna "COOKING BRO".
30 Settembre 2026

VIS, grazie a Kayrós una cucina è diventata la prima porta di casa



La cucina di Kairós coordinata da Davide Mesfun.

La cucina di Kairós coordinata da Davide Mesfun.

L'ingresso della cucina di Kairós

L'ingresso della cucina di Kairós.

La cucina di Kairós

La cucina di Kairós

Guido Boldrin e Davide Mesfun durante l'intervista

Guido Boldrin e Davide Mesfun durante l'intervista

  • La cucina di Kairós coordinata da Davide Mesfun.
  • L'ingresso della cucina di Kairós
  • La cucina di Kairós
  • Guido Boldrin e Davide Mesfun durante l'intervista

"Non esistono ragazzi cattivi" è il principio valoriale che guida Kayrós dal 2000, anno in cui don Claudio Burgio, oggi cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, ha fondato la comunità insieme a un gruppo di famiglie e cittadini attenti al tema dell'accoglienza.

Nella sede di Vimodrone vivono oggi circa quarantacinque ragazzi tra i 14 e i 25 anni, in gran parte provenienti dal circuito penale, che proprio in comunità portano avanti il proprio percorso di reinserimento con il sostegno di una ventina tra educatori e operatori. Ogni progetto educativo nasce dall'ascolto e dalle passioni dei ragazzi, e per molti di loro questa passione è la cucina.

Grazie alla campagna COOKING BRO, sostenuta da BCC Milano attraverso il programma VIS su ideaginger.it, Kayròs ha raccolto 46.773 euro da 346 sostenitori, pari al 312% dell'obiettivo iniziale, e ha potuto realizzare una cucina professionale al servizio dell'intera comunità.

Qui i ragazzi imparano a lavorare le materie prime, ricevono un compenso e acquisiscono competenze utili per il futuro: dei primi due coinvolti, uno ha ripreso gli studi e l'altro lavora oggi in un ristorante. La cucina è diventata anche un luogo di incontro e di dialogo, dove le ricette dei diversi Paesi d'origine diventano occasione di confronto e dove educatori e ragazzi costruiscono giorno dopo giorno una relazione di fiducia reciproca.

Nel video, i referenti della comunità raccontano il valore di questo spazio e ringraziano gli oltre trecento sostenitori che hanno creduto nel progetto, molti dei quali hanno già potuto condividere la tavola con i ragazzi.

La testimonianza di Guido Boldrin e Davide Mesfun

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