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Il 25 maggio all'Auditorium di Sesto San Giovanni è stata firmata una convenzione che trasforma il debito da fattore di esclusione a strumento di ripartenza. Ecco come funziona il modello.
29 Maggio 2026

BCC Milano e Fondazione San Bernardino ETS: un'alleanza contro il sovraindebitamento


Il 25 maggio all'Auditorium di Sesto San Giovanni è stata firmata una convenzione che trasforma il debito da fattore di esclusione a strumento di ripartenza. Ecco come funziona il modello.

Da sinistra a destra, Enrico Mauri, Giuseppe Maino, Mauro Meazza, Chiara Valcepina e Luciano Gualzetti.

Il presidente Maino e il presidente Gualzetti
Il presidente Maino e il presidente Gualzetti.
Il momento della firma dell'accordo.
Il momento della firma dell'accordo.
  • Il presidente Maino e il presidente Gualzetti
  • Il momento della firma dell'accordo.

Il 25 maggio 2026, all'Auditorium BCC Milano di Sesto San Giovanni, si è tenuto il convegno "Dal debito alla fiducia: il credito che ricostruisce", promosso da BCC Milano in collaborazione con Fondazione San Bernardino ETS e moderato da Mauro Meazza, giornalista del Sole 24 Ore. Al centro, un fenomeno in crescita e spesso invisibile: il sovraindebitamento delle famiglie italiane, con centinaia di migliaia di prime case finite all'asta negli ultimi anni.

L'incontro si è chiuso con la firma di una convenzione operativa tra le due organizzazioni, che formalizza una divisione precisa dei ruoli: la Fondazione seleziona, valuta e accompagna le persone in difficoltà, garantendo fino al 70% del capitale finanziato attraverso un fondo dedicato; BCC Milano conduce l'istruttoria creditizia e rende possibile l'accesso al credito anche a chi ne è temporaneamente escluso. Un modello che, nelle parole di Enrico Mauri, responsabile della Direzione Crediti, «integra credito e welfare» senza automatismi penalizzanti legati a protesti o segnalazioni pregresse. «Non si tratta semplicemente di erogare finanziamenti», ha precisato Mauri, «ma di contribuire a ricostruire fiducia, stabilità e prospettive per le famiglie».

Il convegno ha messo a confronto tre prospettive complementari:

  • quella istituzionale, con Chiara Valcepina, consigliere di Regione Lombardia e proponente della legge regionale del maggo 2025 sul sovraindebitamento, approvata all'unanimità;
  • quella sociale, con Luciano Gualzetti, presidente della Fondazione San Bernardino, che ha ricordato i quasi 250 casi di famiglie seguiti in vent'anni di collaborazione con BCC Milano;
  • quella bancaria, con Giuseppe Maino, presidente di BCC Milano, che ha richiamato la missione originaria del credito cooperativo: «Se vogliamo affrontare davvero il sovraindebitamento, dobbiamo cambiare paradigma – passare dalla gestione delle crisi alla loro prevenzione, e riconoscere che il credito, se ben utilizzato, può essere uno strumento di ricostruzione, non un moltiplicatore di fragilità».

Durante il  convegno sono stati affrontati temi che vanno ben oltre la firma di una convenzione: la cosiddetta "staffetta dei debiti", il dato per cui una persona su due tra quelle che si rivolgono alla Fondazione San Bernardino ha a che fare con il gioco d'azzardo, la percentuale di minori che dichiara di accedere alle scommesse online, i meccanismi con cui le fragilità si moltiplicano e si nascondono all'interno delle famiglie.

È stato discusso il ruolo dei volontari nell'intercettare le dipendenze prima di qualsiasi intervento economico, i vincoli normativi europei che pesano sull'operatività bancaria, e la natura specifica del credito cooperativo: una banca che raccoglie sul territorio, impiega sul territorio e vi riversa i propri utili. A fare da filo rosso per tutta l'ora e venti la parola "dignità", ogni volta con un peso diverso.

Versione integrale del convegno

Il punto col presidente

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